Lo spettacolo della cultura – ARTE – FILOSOFIA – ECONOMIA – SCIENZE – LETTERATURA – PSICOLOGIA 

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01 – Caravaggio e la forma della luce – Claudio Strinati

Nelle opere di Caravaggio, si rimane immediatamente colpiti dalla luce che con i suoi  potenti effetti di chiaroscuro  sottolinea i volumi dei corpi che con grandissima  teatralità sembra appaiano magicamente dal buio della scena. La luce è la protagonista assoluta dell’Opera di questo artista Lombardo capace di usarla per avvolgere corpi e oggetti e raffigurarli con una intensità e un  senso di realtà unico e inarrivabile per gli autori del suo tempo. I suoi soggetti preferiti sono Uomini e Donne del popolo,  che dipinge con perfetta aderenza alla realtà  anche quando raffigura scene di carattere religioso, trasferendo gli eventi sacri nello spazio fisico e psicologico della vita quotidiana. Questi, insieme a tanti altri sono i motivi che rendono Caravaggio un rivoluzionario  e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Questo filmato permette di conosce e capire la sua opera con l’autorevole guida  dello storico dell’arte Claudio Strinati.

02 – Van Gogh e la forza del colore – Flavio Caroli

Nei quadri di Van Gogh si rimane immediatamente colpiti dal colore che, vorticosamente steso  con pennellate corpose e definite, conferisce alla figura una intensa carica espressiva e passionale. Tutta la suo opera è volta all’espressione dei sentimenti  e riflette, attraverso  il colore, le emozioni che l’artista prova di fronte al mondo. Nelle sue tele, la materia, la gestualità e il segno sono portati al massimo della tensione e dell’energia vitale. Per Van Gogh pittura e vita sono una cosa sola: i suoi dipinti diventano lo specchio tragico della sua esistenza. Questi, insieme a tanti altri sono i motivi che rendono Van Gogh un rivoluzionario e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo  insieme la sua opera con l’autorevole guida dello storico dell’arte Flavio Caroli.

03 – Leonardo e la sensibilità nell’arte – Antonio Natali

La Gioconda è probabilmente il dipinto più celebre di tutta la storia dell’arte. In alcune opere di Leonardo l’espressione inafferrabile della donna, inserita in un paesaggio altrettanto misterioso, hanno da secoli esercitato un particolare fascino e alimentato inesauribili dibattiti. Questo risultato è frutto della capacità di Leonardo di rendere in modo veritiero e stupefacente la complessità e le sottili sfumature dell’animo umano e di un nuovo modo di rappresentare la realtà. Il paesaggio, l’atmosfera e le figure non sono più separate da confini netti e definiti, ma immersi in uno spazio fluido, percorso dalla trasmissione ininterrotta della luce. Alla base delle rivoluzionarie concezioni dell’arte di Leonardo c’è la sua instancabile osservazione dei fenomeni naturali e la sua volontà di indagare e sperimentare senza preconcetti ogni aspetto della realtà. Questi, insieme a tanti altri sono i motivi che rendono Leonardo da Vinci un rivoluzionario e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo insieme la sua opera  con l’autorevole guida del direttore del museo degli Uffizi Antonio Natali.

04 – Monet e la delicatezza della luce – Maria Vittoria Marini Clarelli

Il quadro Ninfee rosa è uno dei più rappresentativi dipinti di Monet in cui è catturata ed espressa la poesia dell’attimo, della luce sempre mutevole che senza sosta cambia aspetto e colore delle cose. L’artista, studioso appassionato delle variazioni della luce e delle variegate magie del colore elimina la plasticità da ciò che ritrae sforzandosi di rappresentarlo nell’immediatezza del suo apparire alla coscienza. Questi, insieme a tanti altri sono i motivi che rendono Monet un rivoluzionario  e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo insieme la sua opera con l’autorevole guida dello storico dell’arte Maria Vittoria Clarelli.

05 – Michelangelo e l’arte assoluta – Cristina Acidini

Il David è una delle opere d’arte più conosciute al mondo. Si rimane immediatemente colpiti dall’armonia delle forme del corpo, emblema dell’eroe e icona di bellezza e perfezione umana. L’eccezionale virtuosismo tecnico di Michelangelo è celebrato già dai contemporanei come il punto culminante dell’arte del Rinascimento. Il suo nome è collegato a una serie di capolavori considerati fra i più importanti di tutta l’arte occidentale. Oltre al David, opere come la Pietà o il ciclo di affreschi nella Cappella Sistina sono considerati traguardi insuperabili dell’ingegno creativo. La ricchezza delle invenzioni e delle soluzioni compositive ancora oggi lascia stupefatto chiunque si avvicini alla loro contemplazione. Questi oltre a tanti altri sono i motivi che rendono Michelangelo un rivoluzionario e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo insieme la sua opera con l’autorevole guida dello storico dell’arte Cristina Acidini.

06 – Giotto e la nascita della pittura occidentale – Francesca Flores d’Arcais

L’affresco nella cappella degli Scrovegni è uno dei più rappresentativi dell’opera di Giotto. È da notare la consistenza corporea delle figure ritratte e l’espressività dei volti che mostrano lineamenti ed espressioni variate. Sono veri e propri ritratti capaci di esprime le sfaccettature dell’animo umano. Una assoluta novità rispetto alle figure piatte e ieratiche della tradizione bizantina affermata da secoli. Per la prima volta nella storia dell’arte le figure dipinte sono trattate come solide masse che proiettano la propria ombra all’interno dello spazio che assume una profondità tridimensionale. Con Giotto la pittura cessa di essere evocazione per diventare narrazione. Gli avvenimenti sacri sono calati in un luogo e un tempo concreto. I paesaggi sono verosimili e le architetture abitabili e autentiche. Sono questi i motivi che rendono Giotto un rivoluzionario e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo insieme la sua opera nel corso di questa puntata con l’autorevole guida dello storico dell’arte Francesca Flores D’Arcais.

07 – Raffaello e l’arte divina – Vincenzo Farinella

La Madonna del cardellino è una delle opere più conosciute di Raffaello. Si rimane immediatamente colpiti dalla dolcezza emanata dagli amorevoli gesti di Maria. Inoltre, la delicatezza dei corpi, l’eleganza dei panneggi e dei movimenti, il gentile volto della vergine sono uniti in una struttura compositiva che rende tutto semplice e a portata di mano. Nella sua breve vita Raffaello ha raggiunto un equilibrio sottile tra perfezione e bellezza, spontanea e incantevole tale da rendere le novità stilistiche della sua arte un modello per intere generazioni di artisti. Questi, insieme a tanti altri sono i motivi che rendono Raffaello un rivoluzionario e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo insieme la sua opera  con l’autorevole guida dello storico dell’arte Vincenzo Farinella.

08 – Masaccio e l’inizio del Rinascimento – Cristina Acidini

La Trinità è uno dei più famosi affreschi di Masaccio ed è conservato nella chiesa di Santa Maria Novella a Firenze. Si rimane immediatamente affascinati dallo straordinaria profondità spaziale della finta architettura ottenuta per la prima volta nella storia dell’arte applicando le regole della prospettiva scientifica. Il risultato è una impressione di tridimensionalità mai realizzata prima su una superficie piana come quella di un muro. Le figure dipinte da Masaccio, intensamente modellate dal chiaroscuro, hanno volumi possenti, agiscono in un spazio concreto e misurabile, ed esprimono, in modo sobrio e composto, dei sentimenti. Sono cioè degli uomini reali inseriti in uno spazio reale. Questo autore con la sua opera pone irrimediabilmente fine alla concezione medievale della pittura e dà inizio ad una nuova stagione: Il Rinascimento. Questi, insieme a tanti altri sono i motivi che rendono Masaccio un rivoluzionario e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo insieme la sua opera con l’autorevole guida dello storico dell’arte Cristina Acidini.

09 – Jan van Eyck e la pittura a olio – Stefano Zuffi

Il quadro Ritratto di uomo con turbante rosso è considerato l’autoritratto del pittore fiammingo Jan van Eyck. È da notare la posizione di tre quarti del soggetto, una assoluta novità nella ritrattistica dell’epoca. Notate l’accuratezza e la precisione dei dettagli, impareggiabile per i pittori suoi contemporanei. Questi risultati van Eyck li ha ottenuti rielaborando una tecnica all’epoca in disuso: la pittura con i colori ad olio. È grazie a questo tipo di colori usati con insuperabile maestria, che riesce ad ottenere immagini con un impatto visivo fino ad allora impensabile. Questi colori, gli permettono di usare un maggior numero di sfumature, rendere più realistiche e nitide le immagini, creare delicati effetti di ombre e luci e rappresentare sofisticati ambienti con una prospettiva dello spazio senza l’utilizzo delle formule geometriche che verranno applicate in Italia nei decenni successivi. Sono questi i motivi che rendono van Eyck rivoluzionario e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo insieme la sua opera con l’autorevole guida dello storico dell’arte Stefano Zuffi.

10 – Piero della Francesca e la perfezione della prospettiva – Flavio Caroli

La Pala di Brera di Piero Della Francesca conservato nella pinacoteca di Brera, rivela la straordinaria capacità dell’autore di raffigurare con rigore uno spazio pittorico basato su una prospettiva regolata da leggi geometriche. Piero fu il primo a proporre immagini fondate su precisi calcoli di rapporti metrici e accordi coloristici, creando una pittura stabile, statica e bilanciata. Pittore e attento studioso dei principi matematici Piero anticipa la figura di artista “dotto” che troverà piena affermazione nel Rinascimento. Con lui la scienza diventa arte e i suoi trattati diventeranno per i pittori dei secoli successivi un indispensabile riferimento teorico e pratico per la rappresentazione pittorica dello spazio. Alla certezza delle regole prospettiche inoltre Piero saprà unire le novità della pittura fiamminga, per raggiungere quel perfetto grado di descrizione della realtà che diventerà riferimento per la successiva pittura italiana ed europea. Sono questi i motivi che rendono Piero della Francesca rivoluzionario e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo insieme la sua opera con l’autorevole guida dello storico dell’arte Flavio Caroli.

11 – Antonello da Messina e il ritratto dell’uomo – Mauro Lucco

L’Annunciata è uno dei più conosciuti e ammirati di Antonello da Messina. Immediatamente si rimane colpiti dall’espressione della Vergine, con il perfetto ovale del volto illuminato da una luce radente che fa emergere le sensazioni e la componente psicologica del personaggio. I ritratti, di uomini comuni o di figure della tradizione religiosa sono i protagonisti assoluti dell’opera di questo grande artista siciliano che riesce in una mirabile sintesi tra la perfezione della pittura fiamminga e la luminosità della pittura italiana a rappresentare l’uomo e i suoi sentimenti con una raffinatezza e maestria come nessuno aveva mai fatto prima. Questi, insieme a tanti altri sono i motivi che rendono Antonello da Messina un rivoluzionario e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo insieme la sua opera con l’autorevole guida dello storico dell’arte Mauro Lucco.

12 – Velázquez e il gioco dell’illusione – Claudio Strinati

Il Ritratto di Innocenzo X è una delle opere più conosciute di. Nella raffigurazione di questo potente personaggio, il pittore, attraverso il sapiente uso del colore, crea un campo di tensioni di cui il penetrante sguardo del papa costituisce il centro. La forza è tale da risultare una rappresentazione del potere nella sua assoluta affermazione. Con suoi colori e la sua tecnica Velázquez ritrae con particolare aderenza alla realtà la condizione umana sia degli uomini e delle donne del popolo, sia dei ricchi membri della corte reale. Il suo interesse nel cogliere l’individualità del personaggio avvalendosi di una luce chiara e avvolgente e lo strabiliante effetto di istantaneità che ne risulta sono, insieme a tanti altri, i motivi che rendono Velázquez un rivoluzionario e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo insieme la sua opera, con l’autorevole guida dello storico dell’arte Claudio Strinati.

13 – Rembrandt e la sapienza della luce – Stefano Zuffi

Gli sfolgoranti passaggi luminosi, l’intensità  dei ritratti, il totale dominio della composizione  testimoniano  la classe magistrale di questo artista Olandese che grazie ad un uso raffinato della luce e dell’introspezione ci lascia insuperabili ritratti del suo tempo.
Questi, insieme a tanti altri sono i motivi che rendono Rembrandt  un rivoluzionario  e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo  insieme la sua opera  con l’autorevole guida  dello storico dell’arte Stefano Zuffi.

14 – Tiziano e il trionfo del colore – Mauro Lucco

Artista estroverso innovatore e poliedrico, Tiziano con la sua impareggiabile lezione diventa un necessario punto di riferimento per le future generazioni di pittori.
Questi, insieme a tanti altri sono i motivi che rendono Tiziano un rivoluzionario  e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo  insieme la sua opera  con l’autorevole guida  dello storico dell’arte Mauro Lucco.

15 – Cezanne e l’arte morale – Luca Massimo Barbero

L’autore non imita semplicemente la natura ma la analizza e la scompone nelle sue forme elementari per costruire una realtà autonoma, retta da leggi puramente artistiche. Principio alla base di tutti gli sviluppi della pittura moderna.
Questi, insieme a tanti altri, sono i motivi che rendono Paul Cezanne  un rivoluzionario e che gli attribuiscono un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale.
Capiremo insieme la sua opera, nel corso di questo incontro,  con l’autorevole guida dello storico dell’arte Massimo Luca Barbero.

16 – Dürer e l’arte al tempo della Riforma – Philippe Daverio

I particolari  risultati dell’ Opera di questo artista derivano oltre che da un eccezionale talento grafico, anche dalla passione per il Rinascimento italiano, dalla pulsione per l’indagine delle cose naturali e dalla sua insaziabile sete di conoscenza.
In un periodo in cui l’Europa è caratterizzata da forti divisioni culturali, questo artista tedesco è riuscito ad operare una sintesi di respiro continentale unendo la grande lezione fiamminga, con la tradizione tedesca e le innovazioni dell’arte italiana, lasciando un segno indelebile in tutta l’arte Europea.
Sono questi i motivi che hanno reso l’opera di Albrect Durer  rivoluzionaria e che gli attribuiscono un posto decisivo nella  storia dell’arte occidentale. Capiremo  insieme la sua opera nel corso di questo incontro con l’autorevole guida  dello storico dell’arte Philip Daverio.

17 – Goya e la luce della ragione – Simona Tosini Pizzetti

Goya è un grande maestro del ritratto che esegue  svincolandosi dall’ideale accademico di bellezza sia nelle figure femminili, che in quelle della aristocratica corte madrilena,
Il suo talento innovatore emerge coinvolgente e drammatico nella testimonianza delle vicende del suo tempo; ironico, dissacratore e portatore di un nuovo linguaggio figurativo  costituisce il punto di partenza per i cambiamenti che rinnoveranno la pittura nell’ottocento.
Questi ed altri sono i motivi che rendono Goya un rivoluzionario e che gli assegnano un posto decisivo nella storia dell’arte occidentale. Capiremo la sua opera con l’autorevole guida dello storico dell’arte Simona Tosini Pizzetti.


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