Facebook Twitter Gplus YouTube

01 – RENZO PIANO – Artigianalità e tecnologia – Luca Molinari

Renzo Piano nasce a Genova nel 1937 da una famiglia di costruttori edili. Laureatosi al Politecnico di Milano nel 1964, il giovane architetto compie il suo apprendistato in prestigiosi studi internazionali e ottiene la prima commissione nel 1970, per il padiglione italiano all’Expo di Osaka.
L’affermazione giunge l’anno successivo, quando, insieme al colle- ga inglese Richard Rogers, vince il concorso per la costruzione del Centro Pompidou, un innovativo spazio dedicato all’arte e alla cultura contemporanea nel cuore di Parigi. L’edificio verrà inaugurato nel 1977, diventando immediatamente un modello di complesso museale. Renzo Piano ha solo 40 anni, ma è già un celebre architetto, chiamato a realizzare importanti progetti in tutto il mondo: nascono così la se- de della Menil Collection di Houston, in Texas, l’aeroporto Kansai di Osaka o il Centro culturale Jean-Marie Tijabou in Nuova Caledonia.
pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

02 – FRANK O. GEHRY – L’architettura della fantasia – Pippo Ciorra

Frank O. Gehry nasce in Canada nel 1929, ma si trasferisce appena diciottenne a Los Angeles, diventando ben presto americano d’adozione.
Si specializza nella prestigiosa università di Harvard e compie la propria formazione in importanti studi architettonici, prima di fondare il proprio atelier, dove inizia a sperimentare lo stile fantasioso e anticonvenzionale che metterà a punto negli anni successivi.
A ispirare il suo approccio sono anche i contatti con alcuni innovativi artisti visuali e con il loro desiderio di rompere gli schemi con i tradizionali concetti di spazio, forma e bellezza.
Tra gli anni Sessanta e Settanta si definisce il linguaggio architettonico di Gehry: è un taglio netto con i modelli del passato, che lasciano il posto a forme semplici che vengono scomposte, “decostruite”, per essere poi riassemblate in maniera libera e imprevedibile.
Sintesi fedele di questo orientamento è la propria villa di Santa Monica, in California, del 1978: è avvolta da un involucro irregolare, dalla prospettiva distorta, fatto di materiali poveri quali lamiere ondulate, legno grezzo e reti metalliche.
pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

03 – FRANK LLOYD WRIGHT – L’armonia con la natura – Luca Zevi

Frank Lloyd Wright è considerato uno dei grandi maestri del Novecento e l’ideatore della cosiddetta architettura “organica”, basata sull’equilibrio tra individuo, edificio e natura.
Nato nel 1867 a Richland Center nel Wisconsin, a vent’anni Wright si trasferisce a Chicago, dove inizia a collaborare con il padre del Movimento Moderno americano, Louis Sullivan.
Sono gli anni in cui elabora i principi della propria poetica creativa, che verranno messi in pratica nelle prairie house, le “Case nella prateria”, i cui esempi più emblematici sono la Robie House di Chicago del 1909 e l’eccezionale casa Kaufmann, realizzata nel 1939 e nota come “La casa sulla cascata”. Sono opere destinate all’uso privato, in cui è evidente l’eredità della visione individualista dei pionieri americani e del loro legame con l’ambiente naturale.
pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

04 – ZAHA HADID – Ambiente tra creatività e razionalità – Margherita Guccione

Nata nel 1950 a Baghdad, in Iraq, Zaha Hadid si trasferisce a Londra poco più che ventenne per frequentare l’Architectural Association School.
Conclusi gli studi entra nell’Office for Metropolitan Architecture, che annovera tra i suoi fondatori l’olandese Rem Koolhaas. L’esperienza nell’OMA contribuirà all’affermazione dell’architetto, che nel 1979 fonda il proprio studio, lo Zaha Hadid Architects. Fin dai primi progetti Hadid matura uno stile originale e visionario, che unisce intuizione creativa e razionalità, ispirato ai grandi maestri della pittura suprematista russa, in primo luogo Kazimir Malevič.
A darle la consacrazione internazionale è la Stazione dei Vigili del Fuoco del Vitra Campus, costruita nel 1993 in Germania: un edificio dalle forme dinamiche e raffinate, che rinnova i concetti classici di equilibrio, armonia e purezza.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

05 – LE CORBUSIER – L’architettura nell’era moderna – Luca Molinari

Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret, nasce nel 1887 a La Chaux-de-Fonds in Svizzera, dove studia incisione nella scuola d’arte locale. Si avvicina all’architettura da autodidatta e, non ancora ventenne, inizia a viaggiare attraverso l’Europa e nel Vicino Oriente, dove incontra i maggiori architetti ed entra in contatto con i movimenti artistici del tempo.
Stabilitosi a Parigi pubblica “Verso una architettura”, la raccolta di saggi in cui espone in cinque punti le sue concezioni architettoniche, che mette in pratica nel progetto di Villa Savoye del 1929, emblema delle sue idee innovative.
Nel 1935 dà alle stampe il testo “La Ville radieuse”, teoria urbanistica in cui esprime la propria concezione dell’architetto come risolutore dei conflitti sociali. Questa visione si concretizza nel dopoguerra con le “Unità d’abitazione”, la prima delle quali viene inaugurata a Marsiglia.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

06 – HERZOG & DE MEURON – Architettura e ricerca espressiva – Alessandro D’Onofrio

Jacques Herzog e Pierre de Meuron intraprendono ufficialmente il loro sodalizio professionale nel 1978, quando fondano a Basilea lo studio omonimo. Tuttavia il loro percorso comune così come la loro amicizia ha radici più lontane.
Nati entrambi a Basilea nel 1950, Herzog e De Meuron si formano insieme al Politecnico di Zurigo: qui, sotto la guida di Aldo Rossi, iniziano quell’attento studio dei materiali tradizionali e del loro utilizzo innovativo che caratterizzerà le loro opere future. La prima fase della carriera li vede per lo più impegnati nel territorio elvetico, con interventi che, per l’originalità e la qualità del loro lavoro, già suscitano l’attenzione dei media internazionali: esemplari sono il magazzino dell’azienda Ricola o la cabina segnaletica ferroviaria di Basilea.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

07 – SANTIAGO CALATRAVA – La forza visiva delle strutture – Tullia Iori

Santiago Calatrava nasce nel 1951 a Valencia, dove si laurea presso la Scuola Tecnica Superiore di Architettura. Spinto dal desiderio di arricchire la propria formazione si trasferisce a Zurigo per frequentare il Politecnico e nel 1979 si specializza in ingegneria civile.
Personalità versatile, l’architetto spagnolo coltiva un profondo interesse per le arti, dedicandosi egli stesso alla scultura e alla pittura. Testimonianza di questa passione si ritrova anche negli schizzi ad acquarello che, spesso, rappresentano il punto di partenza attorno a cui si sviluppano i suoi progetti.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

08 KAZUYO SEJIMA – Il minimalismo lirico giapponese – Pippo Ciorra

Kazuyo Sejima nasce nel 1956 nella prefettura di Ibaraki, in Giappone. A venticinque anni si laurea presso l’Università delle Donne di Tokyo e viene prontamente assunta nello studio di uno dei maggiori architetti contemporanei, Toyo Ito.
L’apprendistato dura sei anni e nel 1987 Sejima è pronta per iniziare l’attività autonoma. I suoi progetti ottengono immediatamente importanti riconoscimenti, come accade per il dormitorio femminile di Kumamoto, una reinterpretazione moderna del monastero zen.
Nel 1995, insieme al suo collaboratore Ryue Nishizawa, fonda lo studio SANAA, con cui realizza le opere più celebri, nelle quali mette a punto uno stile fatto di trasparenze, variazioni luminose e delicate forme minimali, ottenute grazie a un raffinato uso delle tecnologie più avanzate.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

09 – RICHARD MEIER – Luce e arte nell’architettura – Claudia Conforti

Richard Meier nasce nel 1934 a Newark, a pochi chilometri da New York: è proprio in questa città che frequenta l’università e muove i primi passi nel mondo dell’architettura. Poco più che ventenne compie un viaggio in Europa, dove conosce il grande maestro Le Corbusier, che eserciterà sul giovane architetto un’influenza decisiva.
Tornato negli Stati Uniti apre uno studio privato, dedicandosi inizialmente alla progettazione quasi esclusiva di edifici residenziali: non è un caso, perciò, che sia la costruzione di una villa, la Smith House, a fare affacciare Meier alla ribalta nazionale. Nello stesso periodo partecipa al gruppo dei Five Architects di New York, protagonisti, nel 1969, di una celebre mostra al Moma.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

10 – NORMAN FOSTER – Lo sperimentalismo high tech – Luca Molinari

Norman Foster nasce nel 1935 a Manchester da una famiglia di estrazione operaia. Laureatosi nel 1961, completa la propria formazione alla Yale University, negli Stati Uniti, dove conosce Richard Rogers, con cui collabora assiduamente al suo rientro in Inghilterra nel 1963.
Quattro anni più tardi insieme alla moglie fonda la Foster & Partners, lo studio con cui firmerà le opere più importanti della sua carriera. I primi progetti con cui si rivela all’attenzione critica sono spazi lavorativi, come la fabbrica della Reliance Controls e il quartier generale della Willis Faber & Dumas a Ipswich, nei quali promuove un’idea di luogo di lavoro condiviso, flessibile e sperimentale.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

11 – PIER LUIGI NERVI – L’architettura e la sua struttura – Tullia Iori

Nato a Sondrio nel 1891, Pier Luigi Nervi si laurea in ingegneria civile e compie i primi passi della sua lunga carriera proprio in questa disciplina, dedicandosi allo studio dei nuovi materiali da costruzione. A destare il suo interesse è soprattutto il cemento armato, da lui definito “il più bel sistema costruttivo che l’umanità abbia saputo trovare”.
Alla soglia dei trent’anni Nervi fonda a Roma una propria impresa edile, la Società Ing. Nervi e Nebbiosi, nella quale svolge il duplice ruolo di progettista e imprenditore. Sono gli anni dei suoi primi importanti lavori, su tutti lo stadio comunale di Firenze, nel quale mette a punto soluzioni tecniche d’avanguardia unite a una particolare attenzione al fattore estetico.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

12 – TOYO ITO – L’architettura senza tempo – Carmen Andriani

Considerato uno tra i più innovativi architetti contemporanei, il giapponese Toyo Ito nasce nel 1941 a Seul, in Corea del Sud. Tornato giovanissimo in patria, si laurea in architettura nel 1965 e, pochi anni più tardi, fonda a Tokyo il proprio studio professionale: Toyo Ito & Associati, inizialmente denominato Urban Robot.
Ito inizia la propria carriera con piccole costruzioni, case e padiglioni, nei quali perfeziona il proprio stile, ispirato dalla natura, “dall’aria, dall’acqua e dal vento”. I suoi edifici si innalzano leggeri, quasi immateriali, frutto di un’estetica minimalista che abbina la ricerca tecnologica, l’impiego di materiali innovativi e una coraggiosa creatività.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

13 – LUDWIG MIES VAN DER ROHE – L’elegante semplicità del pensiero architettonico – Giovanni Leoni

L’architetto e designer Ludwig Mies van der Rohe nasce ad Aquisgrana, in Germania, nel 1886. La sua formazione si svolge negli atelier dei maggiori architetti della Berlino di inizio Novecento; è qui che apprende la purezza della forma, l’eleganza delle proporzioni e il gusto del dettaglio, elementi che caratterizzano tutta la sua opera.
Subito dopo la fine della Grande Guerra, Mies van der Rohe si impegna in un’intensa attività teorica e pratica, testimoniata da una serie di progetti rivoluzionari che costituiscono un contributo decisivo all’architettura del XX secolo. Tra i più noti vi sono il Padiglione tedesco per l’Esposizione Internazionale di Barcellona del 1929 e Villa Tugendhat a Brno, nella Repubblica Ceca.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

14 – OSCAR NIEMEYER – Lo spettacolo dell’architettura – Livio Sacchi

Oscar Niemeyer è una figura fondamentale dell’architettura mondiale, un maestro che ha attraversato il Novecento creando un ponte tra lo stile razionale moderno e le fluide forme contemporanee.
Niemeyer nasce nel 1907 a Rio de Janeiro dove si laurea alla scuola Nazionale di Belle Arti. A orientare profondamente il suo stile e la sua poetica progettuale è la collaborazione con Le Corbusier, col quale, negli anni Quaranta, realizza il nuovo Ministero dell’Educazione e della Sanità di Rio de Janeiro.
Nel corso dei suoi settanta anni di attività l’architetto realizza oltre 500 edifici in tutto il mondo e soprattutto dà vita a un progetto titanico, la creazione di un’intera città, Brasilia, la nuova capitale del Paese sudamericano.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

15 – ÁLVARO SIZA – Il modernismo poetico – Maria Vittoria Capitanucci

L’architetto portoghese Álvaro Siza Vièira nasce nel 1933 a Matosinhos, un comune a pochi chilometri da Porto. È proprio in questa città che prende le mosse la sua attività professionale: nel 1954 apre uno studio e ben presto, insieme a Eduardo Souto de Moura, diventa la figura più rappresentativa della “scuola di Porto”, rimasta confinata all’interno del Portogallo fino al 1974, anno in cui termia il regime autoritario di António Salazar. È in questo periodo che realizza opere come la Piscina das Marés di Leça da Palmeira o il quartiere de Malagueira a Evora, nelle quali mette a punto il proprio stile, definito “modernismo poetico”.
Elementi caratteristici del linguaggio di Siza sono la cura del dettaglio, la scelta dei materiali, l’approccio moderno e minimalista, sempre attento al contesto sociale e ambientale; i suoi lavori sono spesso contrassegnati da una complessa semplicità, un ossimoro che ben illustra i due poli attorno ai quali si muove l’architettura del maestro portoghese.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello

16 – REM KOOLHAAS – La dimensione contemporanea dell’architettura – Manuel Orazi

Nato a Rotterdam nel 1944, Rem Koolhaas è una personalità singolare nel mondo dell’architettura, un intellettuale versatile che si è cimentato in diversi campi, dall’editoria alla sociologia alla moda.
Koolhaas muove i primi passi come giornalista e sceneggiatore e, prima ancora di diventare celebre per i suoi progetti, raggiunge la fama come saggista: nel 1978 pubblica il libro Delirious New York, nel quale racconta gli edifici e l’urbanistica di New York, identificandola come il paradigma della città contemporanea.
Nel frattempo sviluppa le proprie teorie architettoniche nello studio fondato qualche anno prima a Londra: l’Office for Metropolitan Architecture, conosciuto come OMA. La produzione di questa estrosa fucina progettuale è raccolta in un celebre volume uscito nel 1995, S, M, L, XL, un romanzo sull’architettura che combina fotografie, narrativa, disegni e pensieri.

pulsanteCollegamentoSitoVimeo_AcquistaConCarrello


Tutti i diritti riservati. Digital E srl. Sede legale: Corso Vittorio Emanuele II, 68, 10121, Torino
P. IVA /C.F. 09910000018 Capitale Sociale 10.000 Eur int. ver. - Reg. Imp. 09910000018 Iscrizione Rea TO 1090604