Lo spettacolo della cultura – ARTE – FILOSOFIA – ECONOMIA – SCIENZE – LETTERATURA – PSICOLOGIA 

Facebook Twitter Gplus YouTube

24 — Pier Paolo Pasolini e la letteratura critica — Vincenzo Cerami

Nato a Bologna il 5 marzo 1922 da Carlo Alberto Pasolini e Susanna Colussi, inse- gnante friulana, Pier Paolo Pasolini trascorre la sua infanzia spostandosi da una città all’altra del Nord Italia a causa del lavoro del padre, ufficiale di fanteria ravennate. Nel 1942 pubblica la sua prima raccolta di versi in dialetto friulano, Poesie a Casar- sa, meritando l’entusiastica recensione del filologo Gianfranco Contini. Entrato in clandestinità dopo l’8 settembre 1943, Pasolini si rifugia a Versuta con la madre. Nel 1945 si laurea in Lettere a Bologna e tra il 1947 e il 1949 collabora con giornali locali e nazionali. A causa di una denuncia per corruzione di minori, dalla quale anni dopo sarà scagionato, viene sospeso dalla scuola dove insegna ed espulso dal PCI. È il 1950, Pasolini lascia il Friuli e fugge con la madre a Roma. Spaesato e senza un lavoro, i primi anni nella Capitale sono per lui molto duri. Il poeta, che inizialmente abita in una camera in affitto nel centro storico, all’arrivo del padre è costretto a trasferirsi nella periferia romana dove entra in contatto con il popolo delle borgate. In questo perio- do, collabora a diversi quotidiani e periodici con racconti e recensioni di poeti come Sandro Penna e Vittorio Clemente, grazie al quale ottiene un posto d’insegnante in una scuola privata. Intanto, Bassani lo introduce nel cinema e Pasolini inizia a scrivere sceneggiature. Di lì a poco, lascia l’insegnamento e pubblica il suo primo romanzo Ragazzi di vita. Quando, nel 1957, esce Le ceneri di Gramsci, Italo Calvino saluta la raccolta come l’opera che apre una nuova epoca della poesia italiana.

 

Tutti i diritti riservati. Digital E srl. Sede legale: C.so Re Umberto I, 13 10121 Torino
P. IVA /C.F. 09910000018 Capitale Sociale 10.000 Eur int. ver. - Reg. Imp. 09910000018 Iscrizione Rea TO 1090604