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18 – Il genoma umano e la sequenza della vita – James Watson

Una volta scoperta nel 1953 la struttura a doppia elica del DNA (acido desossiribonucleico) i genetisti e i chimici lavorano per riuscire a interpretarne il linguaggio. Le molecole del DNA sono infatti delle grandi biblioteche ricche di informazioni:
una sola molecola ne contiene tante quante ce ne sono in cinquemila libri e i geni possono essere paragonati ai capitoli.
Nel marzo 1986 viene evidenziata l’importanza della necessità e della fattibilità di ordinare e sequenziare tutti i frammenti di DNA del genoma umano isolati fino a quel momento e di continuare a individuarne altri. Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina, scrive un articolo su “Science” in cui riporta la necessità di conoscere la sequenza dei geni per poter sconfiggere il cancro e capire molti fenomeni biologici. Nel 1988 il Congresso americano approva in via ufficiale il Progetto Genoma Umano. James Watson guida inizialmente il National Center for Human Genome Research (USA). A causa di un disaccordo con il suo superiore sulla questione dei brevetti per i geni, Watson è costretto a dare le dimissioni nel 1992. Nell’aprile del 1993 gli succede Francis Collins.

 

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