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17 – Rawls e la teoria della giustizia – Sebastiano Maffettone

Figlio di un importante avvocato, John Rawls nasce a Baltimora, in Maryland, il 21 febbraio 1921. Vive in una famiglia di credo democratico, un ambiente sensibile all’uguaglianza e alla giustizia.
Durante l’infanzia il piccolo John perde due dei quattro fratelli a causa di infezioni che lui stesso gli aveva trasmesso. Questi eventi lo shoccano a tal punto da provocargli una leggera balbuzie per tutta la vita. Rawls frequenta l’università di Princeton e durante la Seconda guerra mondiale è nell’esercito americano in Nuova Guinea, nelle Filippine e in Giappone dove assiste agli effetti delle bombe nucleari su Hiroshima. Molto colpito dall’evento, lascia l’esercito nel 1946 e torna a Princeton per ottenere un dottorato in filosofia morale. Nel 1952 ottiene una borsa di studio per l’università di Oxford dove entra in contatto con le idee del grande filosofo liberale Isaiah Berlin e del filosofo analitico del diritto Herbert Hart. Tornato negli Stati Uniti, inizia la sua carriera di docente a Harvard. Nella prestigiosa università è il maestro di Thomas Nagel, Tim Scanlon e altri tra i più noti filosofi contemporanei. Anche dopo il successo che segue la pubblicazione dell’opera Una teoria della giustizia, del 1971, Rawls rifiuta il ruolo di intellettuale pubblico e qualsiasi riconoscimento. Solo Bill Clinton riesce ad assegnargli una medaglia per le scienze umane nel 1999.
In seguito a un infarto, Rawls è costretto ad abbandonare le amate aule universitarie; muore per un arresto cardiaco nella sua casa di Lexington, vicino a Boston, il 24 novembre 2002.

 

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