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11 – Peirce e la semiotica – Ugo Volli

Charles Sanders Peirce nasce a Cambridge, in Massachusetts, il 10 settembre del 1839. Suo padre, Benjamin Peirce, è un insigne docente dell’Università di Harvard, dal quale riceve una buona formazione logico-matematica.
All’età di sedici anni si iscrive anche lui a Harvard, dove si laurea in chimica nel 1863. Già durante gli anni universitari inizia a lavorare per il Servizio costiero e geodetico degli Stati Uniti, per cui svolge a lungo attività di ricerca scientifica.
Nel frattempo matura un grande interesse per gli studi filosofici e dà vita insieme ad altri ex-studenti, tra cui il filosofo William James, al Metaphysical Club, culla del movimento pragmatista. Per alcuni anni tiene lezioni di logica e filosofia delle scienze in prestigiosi istituti, tra cui la stessa Harvard e la Johns Hopkins University. La sua carriera accademica stenta però a decollare e molti degli scritti che compone restano a lungo inediti. Fanno eccezione due importanti articoli pubblicati sul “Popular Science Monthly” tra il 1877e il 1878, Il fissarsi della credenza e Come rendere chiare le nostre idee, nei quali l’autore espone i principi che legano la sua filosofia alla nascita del pragmatismo. Alla fine degli anni Ottanta Peirce si ritira a Milford, in Pennsylvania, dove trascorre il resto della sua vita in isolamento e in povertà. Lì si spegne il 19 aprile del 1914, lasciando una gran quantità di scritti che verranno raccolti e pubblicati postumi, richiamando l’attenzione sull’importanza dei suoi studi nel campo della logica simbolica e della semiotica.

 

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