Facebook Twitter Gplus YouTube

09 – Wittgenstein e la filosofia del linguaggio – Piergiorgio Odifreddi

Ludwig Wittgenstein nasce a Vienna il 26 aprile del 1889 in una famiglia alto-borghese di origini ebraiche. All’età di diciassette anni si iscrive alla facoltà di ingegneria dell’Università di Berlino. Durante gli anni universitari si avvicina alla logica e alla filosofia della matematica, grazie alla lettura delle opere di Gottlob Frege; nel 1912 si iscrive al Trinity College di Cambridge per seguire le lezioni di Bertrand Russell. Tra il 1913 e il 1914 trascorre alcuni mesi in Norvegia e lì inizia a comporre la sua opera principale, il Tractatus logico-philosophicus, che darà alle stampe nel 1921, con l’introduzione di Bertrand Russell. Il Tractatus diventa presto un testo di riferimento per i filosofi del Circolo di Vienna, che Wittgenstein frequenta, pur non aderendovi ufficialmente. Nel 1929 il filosofo fa ritorno a Cambridge, dove inizia la sua carriera accademica. Tiene diversi cicli di lezioni e i suoi allievi raccolgono gli appunti in quelli che saranno conosciuti, postumi, come il Libro blu e il Libro marrone. Negli stessi anni inizia a lavorare alle opere più significative del suo cosiddetto “secondo periodo”: le Ricerche filosofiche e le Osservazioni sui fondamenti della matematica, entrambe pubblicate postume.
Nel 1939 è nominato Professor of Philosophy all’università di Cambridge, ma allo scoppio della Seconda guerra mondiale si allontana dall’ambiente universitario per prestare servizio volontario in un ospedale londinese.
Wittgenstein si spegne a Cambridge il 29 aprile del 1951.

 

Tutti i diritti riservati. Digital E srl. Sede legale: Corso Vittorio Emanuele II, 68, 10121, Torino
P. IVA /C.F. 09910000018 Capitale Sociale 10.000 Eur int. ver. - Reg. Imp. 09910000018 Iscrizione Rea TO 1090604