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01 – Omero e la nascita della letteratura occidentale – Pietro Citati

Del rapsodo cieco ed errante che canta le gesta di dèi ed eroi nei poemi dell’Iliade e dell’Odissea si hanno notizie vaghe e leggendarie. La sua figura è da sempre avvolta nel mistero e la sua esistenza fu oggetto di controversia già in tempi remoti. Numerose città si contesero l’onore della sua nascita e discordanze si hanno anche sulle epoche in cui sarebbe vissuto. Lo storico Erodoto colloca Omero nel IX secolo a.C. e lo descrive come un cantore errante provato dalla sorte, che compone l’Iliade e l’Odissea arricchendo con la sua immaginazione le storie ascoltate durante i suoi lunghi viaggi. Già in epoca alessandrina (III secolo a.C.) la poesia omerica fu oggetto di dispute tra i grammatici, alcuni dei quali (detti “separatisti”) affermavano che i due poemi fossero in realtà stati scritti da due autori diversi. C’era anche chi attribuiva l’Iliade alla gioventù di Omero, espressa nell’ira impetuosa di Achille, e l’Odissea alla vecchiaia del poeta, che trovava manifestazione nella saggezza di Ulisse.

 

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